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Recensioni Xbox360


Quantum of Solace: The Game

Grafica: 8
Sonoro: 8.5
Innovazione: 6.5
Longevità: 5.5
Giocabilità: 7
Modalità Online: 7.5
7.2/10
Buono

A cura di Lorenzo "superlollo" Poletti

Fin dai tempi delle prime console targate Sega e Nintendo i giochi basati su pellicole televisive o cinematografiche si sono sempre rivelati dei fallimenti. Eppure anche questo trend ha conosciuto le sue eccezioni e la più rinomata vedeva come protagonista proprio lui: Bond... James Bond. Forse anche per questo quando esce un nuovo capitolo della saga nutriamo sempre la speranza di rivivere le emozioni che, nell’ormai lontano Agosto 1997, seppe regalarci Rare con Goldeneye per Nintendo 64. Il titolo fu subito acclamato dalla critica e ancor più dai videogiocatori, affascinati dalla grafica superlativa e soprattutto dalle frenetiche modalità multiplayer (all'epoca una novità per il genere fps su console). Se non si riuscirà mai a mettere d'accordo i fan su quale sia stato il migliore attore a impersonare Bond, di sicuro invece il parere su quale sia la migliore trasposizione videoludica é unanime.
Purtroppo Goldeneye fu in un certo senso una meteora, in quanto negli anni a seguire riprese la tendenza a pubblicare giochi-ciofeca nati solo per sfruttare la scia del successo al botteghino. Dopo più di 10 anni pare quasi un segno del destino che sia proprio l’agente segreto più famoso del mondo a riportare i riflettori su questo genere di giochi con "007: Quantum Of Solace", titolo basato sull’omonima pellicola in uscita in questi giorni e sviluppato dalla Treyarch, (responsabile tra l’altro dell'attuale Call Of Duty World At War).


Quantum of Solace

Nonostante il nuovo titolo, durante la maggior parte del gioco seguirete gli avvenimenti della precedente pellicola, infatti il gioco comincia proprio dove finisce Casinò Royale la cui scena finale qui fa da introduzione e viene riprodotta alla perfezione con tanto di attori poligonali. Il resto della trama si snoda con frequenti richiami e lunghi flashback al primo capitolo che ha visto assurgere Daniel Craig a nuovo 007. Visto che la maggior parte del gioco si svolgerà seguendo le orme del film Casinò Royale, viene quasi da pensare che il gioco fosse già in cantiere un anno fa e che non sia stato terminato in tempo, per poi essere ripescato con l'aggiunta di qualche livello e rilasciato come Quantum of Solace. D'altro canto potrebbe anche essere una scelta dei programmatori per dare un quadro completo alla narrazione.
Dopo un breve livello introduttivo, quasi un tutorial, partirà la classica “sigla” di James Bond con tanto di nomi degli attori, musiche e colori psichedelici che hanno reso famose queste sequenze di presentazione sul grande schermo.
Come il suo illustre predecessore per N64, anche Quantum of Solace é un FPS abbastanza classico, seppur provi a innovare un po’ il genere con alcune fasi stealth (dopotutto impersonate un agente segreto!) e una meccanica di copertura in terza persona molto simile a quella vista in Gears Of War. Quando vi avvicinerete a un muro o a un altro riparo, la visuale si allontanerà all’istante, regalandovi una comoda quanto ben realizzata inquadratura di Daniel Craig. Quest’ultimo sistema é realizzato in modo superlativo e i posti dove potersi nascondere sono veramente numerosi e vari, tanto che l'approccio ragionato, almeno inizialmente, si sostituirà al semplice sparare correndo allo scoperto come accade nella maggior parte degli sparatutto in prima persona.
Anche quando affronterete i nemici in corpo a corpo si attiveranno delle sequenze in terza persona in cui potrete stendere i vostri avversari mediante la pressione di particolari combinazioni di tasti indicate a schermo. All’inizio verrete sicuramente gasati da questa possibilità ma purtroppo si farà presto sentire un senso di monotonia. Tale ripetitività vi porterà a preferire un approccio più classico basato su attacchi in tempo reale.
In generale il gioco é abbastanza facile ma solo se saprete sfruttare l’ambiente a vostro favore. Le riserve di munizioni non saranno mai un problema e nonostante questo, con un po’ di ingegno, spesso vi basterà un colpo ben assestato a un barile esplosivo per provocare il crollo di parti di edificio ed eliminare la maggior parte dei vostri nemici. Sarebbe un metodo gradito come alternativa per variare ma questi barili sono presenti praticamente ovunque, anche dove non c’entrano assolutamente nulla, come per esempio all’interno di un museo.
Alcune delle parti più difficili e affascinanti sono quelle stealth, in cui sarete quasi disarmati e dovrete passare inosservati fra diversi scagnozzi. Questi difficilmente vi noteranno a differenza delle telecamere, decisamente più ostiche da eludere soprattutto perché spesso nascoste. Durante queste sezioni spesso cambierà anche la visuale, per esempio, nello strisciare su un cornicione, la schermata si dividerà in due per farvi vedere meglio la posizione dei nemici all’interno dell’edificio. Questo effetto é senza dubbio spettacolare e molto cinematografico, ma come per i combattimenti corpo a corpo finirà di essere interessante in breve.
L’intelligenza artificiale dei nemici é discreta, ma uno dei maggiori problemi é che non aumenta man mano che si avanza nel gioco: i primissimi avversari che vi troverete ad affrontare si comporteranno esattamente allo stesso modo come quelli dell’ultimo livello, rendendo il tutto un po’ troppo facile. Ci saremmo aspettati nemici più furbi e forti nell'avanzare degli obiettivi ma solitamente staranno fermi a farsi sparare senza nemmeno tentare di accerchiarvi.
Durante i caricamenti fra una missione e l’altra vi verrà presentato un briefing sulla missione in arrivo, che mediante schermate di computer e telefonate con le vere voci dei doppiatori vi illustreranno l'obiettivo della missione seguente. I colpi di scena sono molti (specialmente se non avete visto i due film) e il più sorprendete é senz’altro la fine del gioco, che arriva in maniera del tutto inaspettata dopo meno di 5 ore.


Solo per i tuoi occhi

Il motore grafico del titolo é lo stesso che muove Call Of Duty 4 e i risultati si vedono. Infatti seppur non al livello del titolo della Infinity Ward, anche in Quantum Of Solace ci saranno dei momenti in cui rimarrete sbalorditi dal livello di dettaglio.
I modelli dei personaggi principali sono realizzati alla perfezione e somigliano tutti perfettamente alle loro controparti reali. Attori come Mads Mikkelsen (il malvagio Le Chiffre), Judi Dench (M) e Eva Green (Vesper Lynd) hanno prestato la loro faccia e il loro corpo per il motion capture e i risultati sono evidenti. Purtroppo lo stesso non si può dire dei nemici che risultano tutti fin troppo uguali e mal caratterizzati.
Le ambientazioni sono molto varie e quasi ogni livello vi porterà in una differente parte del mondo, spaziando dall'Italia (Siena) al Sud America, fino a un museo di Miami e un set teatrale in Austria. La cura con cui sono stati realizzati è notevole e se avete visto i due film non avrete affatto difficoltà a riconoscere alcuni degli ambienti, riprodotti meticolosamente fino al punto che vedrete il logo Sony su cellulari, portatili e televisori proprio come accade nelle pellicole cinematografiche. Tutta questa pubblicità risulta alquanto fuori luogo, soprattutto giocando alla versione per la console di casa Microsoft, ma si sa, al business non si comanda, specialmente in questo genere di giochi.
Le armi sono tutte realizzate con molta cura e sono decisamente realistiche, così come i movimenti delle ricariche, non troppo veloci al contrario di quanto succede in molti FPS.
Una nota negativa é data dalle esplosioni, di cui il titolo fa larghissimo uso, che non sono realizzate bene quanto il resto della grafica ed hanno un look quasi “cartoonesco” che poco si adatta al resto del gioco.


The man with the golden gun

Come ricordato in precedenza, uno degli aspetti che più avevano contribuito al successo di Goldeneye era stato proprio il multiplayer e i fan della serie si sono più volte chiesti come mai questa modalità fosse stata così trascurata nei capitoli seguenti.
Per fortuna in Quantum Of Solace il comparto multigiocatore é stato realizzato con molta cura e soprattutto con moltissime modalità: affiancati ai classici Deathmatch e Territories, ormai immancabili in qualsiasi gioco, sono presenti anche delle nuove interessantissime novità. La migliore é senz’altro la modalità “Golden Gun”, in cui tutti i giocatori si sfideranno per il controllo della pistola d’oro, un’arma in grado di uccidere con un solo colpo. Inoltre le uccisioni portate a segno con questa pistola garantiranno più punti e di conseguenza sarà assolutamente necessario entrarne in possesso per vincere la partita. La vera particolarità di questa modalità é data dalle alleanze temporanee che si formeranno fra i giocatori per conquistare l’arma: quando sarete in possesso della Golden Gun diverrete il bersaglio preferito (e spesso unico) di tutti i giocatori nella mappa, che invece di spararsi a vicenda si concentreranno tutti su di voi, per poi cominciare a uccidersi appena voi morirete e lascerete l’arma per terra.
Un’altra novità degna di nota é la modalità “Evasione” in cui impersonerete James Bond e dovrete venir scortati da degli altri giocatori attraverso mappe piene di insidie.
Infine la modalità “Bond Versus” metterà uno dei giocatori nei panni dell’agente segreto e tutti gli altri avranno come solo scopo quello di eliminarlo il prima possibile. Ovviamente Bond sarà più forte degli avversari e avrà a disposizione armi e gadget speciali. Per esempio sarà in grado di vedere i nemici sulla mappa e avrà la possibilità di morire 2 volte, mentre gli altri giocatori verranno eliminati già alla prima uccisione.
Come ormai di consuetudine per questo genere di giochi dopo ogni round vi verranno assegnati dei crediti a seconda delle vostre prestazioni che potranno venire spesi per l’acquisto di armi e accessori come ad esempio mirini più potenti, caricatori in grado di portare più munizione e addirittura versioni dorate delle classiche armi.


Agitato, non mescolato

Il sonoro farà la felicità di tutti gli appassionati dei film dell’agente segreto britannico. Le classiche musiche della serie come ad esempio quella del filmato in cui bond spara all’obbiettivo della macchina da presa sono tutte presenti e ricreate alla perfezione. Molte delle canzoni presenti in Casinò Royale e in Quantum Of Solace sono state inserite all’interno del gioco e sicuramente chi ha visto i film non farà fatica ad accorgersene.
Il doppiaggio é di ottimo livello essendo stato fatto dagli stessi doppiatori che si sono occupati del film (o addirittura dagli attori se deciderete di giocare in inglese) anche se ogni tanto c’é qualche problema di sincronizzazione delle labbra. I suoni delle armi e delle esplosioni sono molto convincenti e la chat durante il multiplayer é priva di particolari problemi rendendo l’esperienza molto piacevole.


The World Is Not Enough

Come scritto in precedenza, purtroppo la storia é terribilmente corta e anche a causa della trama spezzettata da flashback difficilmente avrete voglia di rigiocarci una seconda volta. Per fortuna anche nella versione per Playstation 3 sono disponibili i trofei, per la maggior parte sbloccabili semplicemente portando a termine i vari livelli ma con alcuni che richiedono di portare a termine il gioco alla difficoltà più elevata e altri sbloccabili solo con il multiplayer.
Quest’ultimo, specialmente grazie alla modalità Golden Gun, alle armi sbloccabili e alla quasi totale assenza di lag contribusce a rendere più longevo il titolo, anche se il multiplayer non dovrebbe mai essere una scusa per le software house che dedicano sempre meno tempo allo sviluppo di una storia convincente.


Goldeneye?

Seppur non ancora all’altezza del titolo della Rare, questo Quantum Of Solace é comunque un enorme passo avanti per la serie. Affidare lo sviluppo a una software house di alto livello come la Treyarch ha sicuramente contribuito a rendere il titolo quasi impeccabile quantomeno sotto l’aspetto tecnico, mentre riguardo alla storia si sarebbe decisamente potuto fare di più: gli intrecci della trama tra i due film rendono il tutto decisamente troppo confusionario, specialmente per chi non ha avuto l’occasione di vedere entrambi i film a cui il gioco é ispirato. Inoltre il fatto che la campagna sia così corta di certo non aiuta quei giocatori che non apprezzano il multiplayer e che rimarranno a bocca asciutta decisamente troppo presto.
Quest’ultima modalità é invece la vera “gemma” del titolo: seppur non all’altezza di titoli più blasonati come Call Of Duty, Halo o Gears of War vale decisamente la pena di spenderci diverse ore, soprattutto se avrete la rara fortuna di avere qualche amico che possiede il gioco come voi. Infatti nonostante sia comunque abbastanza facile trovare gente con cui giocare, gli italiani sono veramente pochi, e vista la natura del titolo (non certo una Killer Application) é alquanto difficile che fra qualche mese ci sia ancora tanta gente a giocarci online.
Insomma, tirando le conclusioni, Quantum Of Solace é un ottimo titolo sia per i fan dell’agente segreto più famoso del mondo sia per chi ha voglia di passare molte ore di divertimento con delle modalità multiplayer non convenzionali e che non troverete in nessun altro gioco. Se rientrate in una di queste categorie e siete tra quelli che ancora sentono la mancanza di Goldeneye allora non perdete l'occasione e ricordatevi che si vive solo due volte.


PRO
  • Sistema di copertura ottimo;
  • personaggi uguali alle controparti reali;
  • impersonate James Bond!
  • multiplayer.
CONTRO
  • Esplosioni;
  • longevità ai minimi storici;
  • IA scarsa.





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