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Need for Speed Undercover

A cura di Alessandro "Ardsheal" Sordelli, pubblicata il 31/10/2008

Console-Tribe e il suo staff, hanno avuto la recente opportunità di mettere le mani su uno dei giochi più attesi nel panorama dei racing game: naturalmente stiamo parlando di Need for Speed: Undercover, pupillo di quella che è oggi ricordata come una delle serie videoludiche automobilistiche più adrenaliniche di sempre oltre che una di quelle di maggior successo a livello mondiale. I precedenti capitoli della serie Need for Speed hanno saputo regalare al pubblico, oltre che incredibili emozioni su quattro ruote, anche storie degne del miglior cinema d'azione hollywoodiano, specialmente quello nato da capisaldi come Fast and Furious o Taxxi.
Gli studi che abbiamo avuto l'occasione di visitare sono quelli di Electronic Arts Italia, più precisamente gli uffici legati al marketing sul territorio peninsulare, situati nella caotica e attivissima Milano.
Sorseggiando un buon caffè abbiamo ascoltato cosa aveva da dirci Jesse Abney di EA Black Box Vancouver, che lavora direttamente sul gioco che ci apprestiamo a presentarvi oggi.

Vorremmo inoltre ricordarvi che la stupefacente versione che abbiamo potuto vedere e che vi stiamo proponendo è solo una Alpha, quindi ancora lontana dal suo stadio di completezza.


Uno panoramica su Tri-City

Lo stile di gioco di questo nuovo capitolo della serie di NFS, si avvicina più a Most Wanted che al recente Pro Street: è possibile girare per le strade di Tri-City liberamente, un po' come ricordiamo anche da Underground o Carbon e, come sempre, al primo "sgarro" avremo gli sbirri alle calcagna pronti a metterci i bastoni fra le ruote. La struttura free roaming è curata più che mai, certamente superiore ai vecchi capitoli della serie.
NFS:U è entrato in sviluppo immediatamente dopo Carbon: il team di Need for Speed è stato infatti diviso in due per garantire delle uscite diversificate e vicine nel tempo.

Guardando al passato gli sviluppatori hanno rivalutato l'importanza dell'ambiente e della mappa, creando una città viva e realistica più che mai. L'ispirazione è decisamente quella di una contea della US west coast con atmosfere che ricordano quelle della nuova California, molto vicine al mondo di Hollywood, patria del cinema. Durante la presentazione, numerosi sono stati i riferimenti a GTA IV, quindi a Liberty City, ormai punto di riferimento per ogni esempio free roaming del mondo videoludico. Come suggerisce il nome stesso, la città è ideologicamente suddivisa in molteplici aree, diversificate per ambiente e stile, quindi per traffico e difficoltà di gioco. Si suppone che come per i precedenti capitoli, ogni area venga sbloccata al termine di quella precedente, o al completamento di alcuni obiettivi.

I sempre maggiori engine fisici e motori di supporto impiegati nell'industria del videogioco hanno obbligato gli studi di Black Box ad un cambio di pensiero e di filosofia, rendendo un gioco prettamente arcade un po' più simulativo e realistico: l'ambiente è per questo fortemente interattivo, con elementi mobili e distruttibili, oltre alle vetture che finalmente potranno subire danni, da piccoli graffi sulla carrozzeria a più ingenti in caso di un incidente ad alta velocità.
A detta degli sviluppatori, il giocatore dovrà impegnarsi più del solito per restare in pista e non finire contro un'auto che procede in senso contrario, perché una collisione termina il più delle volte con la fine della competizione in atto, o peggio con la cattura da parte della polizia.

La personalizzazione delle vetture resta sempre un elemento fondamentale e caratteristico della serie, ma a differenza di Underground o Carbon, le scelte che potremo fare saranno più sobrie e raffinate; quindi niente adesivi o aerografie, anche se avremo comunque la possibilità di scegliere il cerchione con il disegno più accattivante o impostare al meglio l'assetto della vettura per una migliore performance nelle varie discipline e tipologie di corsa. Grosse novità vengono introdotte per la personalizzazione cromatica delle automobili, perché gli effetti delle vernici (metallizzato, perlato, ecc) sono visivamente più appaganti di quanto non lo siano mai stati finora e la tabella cromatica è molto più vasta e precisa.

NFS:U non può che prendere in prestito anche comode innovazioni viste in altri recenti titoli, come GRID di Codemaster: infatti in Undercover, così com'era anche in Most Wanted, possiamo attivare, con la semplice pressione di un tasto, la modalità rallentatore. Tale funzione è gestita da un indicatore che ne limita l'uso per non rendere il gioco eccessivamente facile o avvantaggiato. Per spiegarla in breve, nei momenti più frenetici della corsa il tempo rallenta facilitando le manovre che altrimenti richiederebbero riflessi fulminei e movimenti di joypad rapididissimi.
Inevitabile il confronto con uno dei più recenti titoli racing usciti sul mercato del gioco per console, ovvero Midnight Club: Los Angeles. I due giochi, pur essendo parte di uno stesso genere, sono molto diversi tra loro. Il titolo ambientato nella metropoli californiana riesce a restare in competizione solo grazie all'esperienza di Rockstar nel creare mondi completi e liberamente esplorabili, mentre il titolo EA pare elevarsi grandemente sul lato tecnico, dove è sempre stato imbattibile.

Il multiplayer gioca un ruolo molto importante e introduce, sempre in risposta ad altri recenti titoli, una nuova modalità chiamata guardia e ladri, oltre ovviamente alle tradizionali competizioni su quattro ruote. Similmente a quanto avviene in GTA IV, in Cops & Robbers un giocatore ricopre il ruolo di poliziotto e insegue il ladro che invece tenta di sgominare le forze dell'ordine. Purtroppo questa interessante feature non ci è stata mostrata né in game né tantomeno in video, quindi ci toccherà aspettare nella speranza che la giocabilità di questa nuova variante di gioco sia intrigante al pari, se non più, di tutto quello che siamo riusciti a vedere in questa succosa anteprima.


Il motore grafico mette il Turbo

Il comparto grafico è ai massimi storici, sia nell'ambito della serie Need for Speed che nell'intero panorama dei giochi di guida. Nell'arco della presentazione l'engine ha sfoggiato tutta la sua potenza nonostante la provvisorietà della versione presa in analisi, e ha mostrato delle texture incredibilmente dettagliate e fotorealistiche, oltre ad effetti ambientali e di luce stupefacenti. Per esempio mettendo il gioco in pausa possiamo vedere le particelle di terra che schizzano via da sotto le ruote, se non gli schizzi d'acqua in un'uggiosa giornata di pioggia. Sullo sterrato l'effetto polverone è veramente strabiliante, in ardua competizione con qualsiasi gioco di rally, persino uno di punta come Colin McRae. Ma l'elevato standard qualitativo non deve spaventare, così come non spaventa le console next-gen dato che il framerate è garantito anche nei momenti d'azione più concitata.

L'arrangiamento stilistico dei titoli passati ormai sapeva di stantio, quindi il team designer ha pensato bene di dare una svolta cambiando gli ingredienti alla zuppa, togliendo quindi le coloratissime e appariscenti elaborazioni delle vetture introdotte sin da Underground, e tornando ai primissimi titoli della serie quali Hot Pursuit. Anche lo stile dei menù e il design dell'interfaccia sono molto più sobri e con un design tra il minimal e il moderno.

Certamente ricorderete che le cinematics della serie NFS hanno sempre coinvolto attori in carne ed ossa, magari inseriti in un ambiente virtuale creato al computer. Bene, sarete contenti di sapere che non solo la tradizione continua sulla stessa strada, ma questa volta vanta un regista di prim'ordine quale Joseph A. Hodges, celebre per il ruolo di Production Designer del serial televisivo 24, e un cast incredibile che coinvolge bellezze come l'esotica Maggie Q (Mission: Impossible III, Live Free or Die Hard) e Christina Milian (Torque, Be Cool). La drammaticità delle scene cinematografiche è senza pari, non solo grazie alla professionalità degli attori ma anche e soprattutto grazie al supporto della fotografia o della musica.

L'hands-on di EA è terminato con qualche partita mozzafiato in compagnia degli sviluppatori di Black Box Studios che, tra un drift e qualche sgommata, ci hanno fatto capire che le novità di NFS:U non finiscono assolutamente qui.

L'uscita sul territorio europeo è prevista per il 21 Novembre, quindi allacciate le cinture di sicurezza e ingranate la marcia perché sul podio non c'è posto per il secondo arrivato...



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