Mentre preparavo il mio equipaggiamento, "Years
after e-day" faceva tremare i vetri della cripta portandomi indietro
nel tempo, quando Dom invocò il mio aiuto nelle miniere di emulsion.
Quei terrificanti momenti stavano tornando, era ormai tempo di riunire
la squadra. Appesi con calma un paio di granate fumogene alla cintura,
vicino alla fondina della snub, lo gnasher sulla schiena era carico,
stringevo con forza il mio fidato lancer appena oliato. Ero pronto per
il gran giorno, l'incontro con il boss dei boss: Cliff Bleszinski.
Arrivati alla sede Microsoft di Segrate a bordo di un possente Junker fummo accolti dal generale COG e Product Manager Microsoft, Andrea Giolito.
Chi ha avuto la fortuna di conoscere Giolito nel corso degli eventi
organizzati in precedenza da Microsoft, sa bene che non corrisponde
allo stereotipo del manager di una grossa multinazionale, ma è un vero
appassionato ed esperto di videogames. Dopo i saluti di rito
all'interno della sala "auditorium 1", chiede subito agli astanti
quanti abbiano giocato e terminato il primo capitolo del capolavoro
targato Epic Games, Gears of War: tutti alziamo con orgoglio la mano
tranne una ragazza, vittima probabilmente del terribile RAAM. Giolito,
sorridendo soddisfatto, non vuole aggiungere altro ed introduce il
grande ospite della giornata, Cliff Bleszinski.
Il trentatreenne game designer di Epic Games introduce brevemente Gears
of War 2 in un americano fluido e veloce, supportato da delle slideshow
proiettate nei due grandi schermi del magnifico auditorium. CliffyB
entra subito nel vivo e senza rivelare troppi dettagli della trama, ci
racconta le numerose ed incredibili novità che caratterizzeranno la
nuova avventura di Marcus Fenix. Portare a termine con successo la
modalità campagna di Gears of War 2 richiederà molte più ore di gioco
rispetto all'illustre predecessore grazie al duro lavoro che Epic Games
ha fatto negli ultimi due anni riguardo al bilanciamento della
difficoltà. Il livello folle, afferma Bleszinski, è stato studiato per
essere affrontato in modalità cooperativa, mentre i livelli difficile
e, soprattutto, casuale si adattano meglio al single player. Tutte le
armi, sia quelle amate nel primo Gears che quelle che conosceremo nel
secondo capitolo, sono state curate con meticolosità in modo da
risultare efficaci e molto ben bilanciate tra loro.
Cliff Blezinsky in campo
Come un direttore d'orchestra che erige la sua bacchetta al cielo in
attesa di dare il via allo spettacolo, il "maestro" Cliff ha chiesto
che venissero abbassate le luci di scena. Il silenzio rimbombava nella
sala mettendo in risalto la tensione dei presenti, noi compresi,
impazienti di vedere o sentire qualsiasi cosa.
L'attesa era snervante benché prossima alla dimostrazione, tanto che
nel momento in cui abbiamo udito la parola "Volume!" fuoriuscire dalle
labbra del maestro, il nostro cervello ha disattivato ogni sua
funzione, ogni distrazione possibile per immergersi in toto nella
stupefacente visione.
Se per voi la grafica del primo Gears of War era superlativa, non
sappiamo allora come classifichereste questa, dato che è pronta a
spodestarla senza problemi. Abbiamo assaggiato un Unreal Engine
talmente "sparato" da sembrare un motore grafico di un ipotetico e
prossimo futuro next-next-gen, soprattutto considerando la fluidità e
la perfezione del dettaglio.
In particolare ci è stato mostrato, in diretta dal joypad "personale"
di Cliff, un livello ambientato in cupi e angusti sotterranei, abitati
da strane creature a forma di bizzarri lombrichi corazzati. La prima
impressione è stata quella di trovarci di fronte a una nuova categoria
di nemici, ma fortunatamente ci siamo sbagliati: scoprire che tali
creature possono essere utilizzate dal nostro personaggio come "scudo
provvisorio", anziché far parte della numerosa carne da macello
presente nel gioco, ci ha stupiti non poco, nonché ha inevitabilmente
acceso una lampadina. Ci piace immaginare e fantasticare (ma neanche
più di tanto data la reale applicazione) quanto questa modalità
protettiva possa stravolgere l'apprezzato gameplay di Gears of War,
soprattutto per quanto concerne il comparto online.
Ma torniamo a noi: durante i nostri pensieri palpabili il "maestro
Cliffy" procedeva con l'intento di mostrarci il vero spirito guerresco
del gioco. Non abbiamo avuto nessuna difficoltà ad immedesimarci con
quanto ci è stato offerto, tanto che ci siamo proiettati letteralmente
nel bel mezzo di un inaspettato scontro a fuoco a cielo aperto.
Dovunque sia andato il nostro sguardo, non ci è sfuggito nulla, in
quanto il video spruzzava azione e sangue da ogni pixel: tonnellate di
locuste cercavano riparo, sparavano e avanzavano, mentre alle loro
spalle si ergeva una struttura fortificata dalle dimensioni a dir poco
maestose, con tanto di mitragliatrice e torretta difensiva.
La sensazione che avevamo era quella di andare incontro a una
presentazione fallimentare, in cui il personaggio guidato dal povero
Cliff periva brutalmente e nel minor tempo possibile. Ma il papà del
gioco ha saputo gestire la cattiveria della sua nuova "creatura" e ci
ha mostrato come avanzare: i nemici riparati sono stati fatti fuori
senza troppi ripensamenti con precisione chirurgica, altri rimasti
feriti, invece, sono stati eliminati con modalità d'esecuzione (a
filmato) tutte nuove di zecca, e la torretta pesante è infine esplosa
dall'impatto devastante di una bomba piazzata a puntino, il tutto
sfruttando il corpo di alcune locuste come riparo dalle raffiche di
proiettili.
Insomma, non saremo tutti alla pari di CliffyB, ma il messaggio
indiretto del video era chiaro: "Ragazzi, la battaglia sarà bella
tosta. La vittoria dovrete guadagnarvela, con ogni mezzo!".
Arrivati a questo punto le luci si erano accese, e non neghiamo di aver avuto un po' di difficoltà nel ritorno alla realtà.
Un applauso all'unisono ha spezzato il silenzio che ci prima ci aveva
diviso, per poi unirci tutti in una serie di sorrisi spontanei e
strapieni di orgoglio targato Xbox.
A questo punto Cliff ci illustra alcune interessanti
novità della modalità campagna e della nuovissima modalità Horde,
giocabile in coop fino a cinque persone online.
Alcune novità introdotte
Tante sono le novità introdotte in questo nuovo capitolo; non tutte
sono state annunciate nel corso dell’evento da quel che ci è dato a
sapere, ma fondamentalmente le più importanti riguardano il gameplay in
buona parte rinnovato:
- Ci sarà la possibilità di usare nemici feriti e cadaveri per farne una specie di “scudo umano”. Sarà inoltre data la possibilità di usare armi di piccolo taglio durante questa operazione e logicamente quella di muoversi anche se con velocità ridotta rispetto al normale;
- Sarà possibile utilizzare una sorta di scudo mobile, gestibile in determinate situazioni, in modo da avere un riparo fisso da usare congiuntamente ad armi a lunga gittata e lanciamissili;
- Numerosi mezzi e veicoli saranno a disposizione durante la campagna, permettendo ai nostri personaggi di usarli sia come piattaforme mobili di combattimento, sia di usare i numerosi arsenali a corredo degli stessi. Molto utili, in questo caso, per fare strage di locuste mentre sbucano dalle loro tane;
- Novità molto gradita riguarda la modalità con cui sarà possibile essere soccorsi e “rimessi in sesto” dopo danni mortali: non sarà infatti più esclusiva del compagno “umano” ma estesa anche ai personaggi controllati dalla CPU. Sarà inoltre possibile muoversi, strisciando sul terreno, in modo da poter eventualmente raggiungere posti più sicuri o compagni che potranno ripristinare la salute del giocatore;
- Tante le nuove armi introdotte in questo secondo capitolo: mitragliette di piccolo calibro da usare mentre ci si fa scudo con il corpo del nemico, lanciafiamme, bombe a mano e soprattutto un mitragliatore dotato di un notevole volume di fuoco che però limita notevolmente i movimenti del giocatore quando equipaggiato. Moltissime altre armi sono previste a detta degli sviluppatori, quindi aspettiamoci molte sorprese in questo senso!
- Faranno la loro comparsa nuovi tipi di nemici, più grossi, più cattivi e molto più incazzati di quelli visti nel primo capitolo. Saranno controllati da una splendida IA che li renderà duri a morire, oltre che donar loro un notevole senso tattico nelle più disparate situazioni.
- Oltre ai nemici faranno la loro comparsa anche nuovi personaggi (non ci è dato sapere se controllabili o meno) che faranno da contorno a questa nuova storia: tra questi ci sono stati presentati Chairman Prescott, severo leader militare, Tai Kaliso, guerriero tutto armi e onore e Maria Santiago, vecchia fiamma di Dom.
Modalità Horde
Sicuramente una delle più interessanti novità mostrateci durante
l’evento: Horde è una nuovissima modalità di gioco, disponibile sia in
singleplayer che in coop online fino ad un massimo di 5 persone, che
riporta alla memoria titoli come i primi capitoli di Doom e Serious
Sam, ma rivisti con la classe che da sempre caratterizza i titoli Epic.
Sostanzialmente si tratta di far strage di un’orda di locuste, qui
presenti in quantità industriale, disseminate lungo un intero percorso.
La peculiarità è che appunto i nemici sono veramente molti e si finisce
presto per sparare a tutto quello che si muove proprio come accadeva
nei titoli sopraccitati. Le locuste si comportano in maniera veramente
incredibile: i loro comportamenti durante la battaglia variano
dall’attacco frontale in massa fino al nascondersi dietro muri e
colonne per tendere imboscate; io stesso ho potuto sperimentare a mie
spese la loro incredibile astuzia visto che un paio di boomer mi hanno
scaricato addosso il loro Boom Shot senza troppi complimenti uscendo da
una piccola casupola nella quale si erano ben nascosti.
Apprezzabile poi il fatto che i giocatori morti durante la sessione
potranno comunque dare il loro contributo aiutando i compagni ancora in
vita, tramite disposizioni tattiche e suggerimenti.
Si tratta sicuramente di una novità molto apprezzata che aumenterà, se mai ce ne fosse bisogno, la longevità del titolo stesso.
Conclusioni
Guidando il Junker sulla via del ritorno
l'adrenalina scorreva ancora copiosa nelle mie vene. Il briefing col
boss, CliffB, era andato oltre qualsiasi più rosea aspettativa. Era la
prima volta che lo incontravo di persona ma dopo una stretta di mano
sembrava fossimo quasi intimi amici, compagni di lunghe e dure
battaglie. Mi ha aperto gli occhi davanti a quello che mi dovevo
aspettare nella prossima avventura. Credevo di aver debellato le
terribile locuste una volta per tutte ma mi sbagliavo: i nemici questa
volta saranno più numerosi e terribili ma avrò la fortuna di poter
utilizzare nuove devastanti armi e nuovi compagni. E' arrivato il
momento di chiamare Dom e gli altri. Questa volta rischieremo di non
farcela. Ma ora lo so, sarà tutto più bello di prima. Noi Gears viviamo
per questo.

